1- A proposito di...treni?
ma i luoghi che vediamo..
sono Reali...o solo una cassa di risonanza del nostro stato d'animo...?
Answer:
Quello in treno è il viaggio in cui sento le emozioni più forti... E gli ultimi per me sono stati viaggi carichi di significati, in relazione a dove andavo (o da dove tornavo)... La settimana scorsa ho ripreso quel treno che avevo preso in precendenza, a volte con il cuore gonfio di gioia, a volte con il cuore gonfio di dolore... E rivedendo gli stessi panorami, con il cuore attonito da una notizia triste che mi riportava lì, i paesaggi mi sembravano probabilmente più belli e più malinconici... Sicuramente lo stato d'animo li ha caricati di significati... Ma è stato bello affacciarsi dal finestrino e sentire quanto i ricordi mi legavano a quei panorami e quanto i panorami mi riportavano ai ricordi...
Ma che domanda è?!?! Ciò che vedi è ciò che sta fuori!!
ps: ma quella della risposta precedente alla mia lo sa l'italiano?!?!
Tutta fantasia...............quando viaggio mando in vacanza la realtà
sono abituata a viaggi in treno molto lunghi e quello che vedo è sempre una cassa di risonanza del mio stato d'animo, i paesaggi che ho percorso in tutti questi anni sono sempre stati gli stessi, ma per i miei occhi erano ogni volta differenti..
Direi sicuramente la seconda... sono una cassa di risonanza del nostro stato d'animo.
Ciao,
Smi
gli stati d'animo...sicuramente scorrono le emozioni dal finestrino....rabbia....che desolazione questo posto.....
gioia...uao che colori.......
tristezza......quella casetta isolata, vorrei stare lì da sola...
noia......tutto uguale...campo...strada...camp...
speranza.....guarda! quella nuvola assomiglia ad un gioiello
Quale ex assiduo frequentatore di treni per lunghe tratte, ti potrei rispondere la seconda che hai detto.
E però c'è anche l'effetto contrario.
Se è vero che i luoghi del finestrino, fanno da cassa di risonanza con il ns stato d'animo e che tornati sugli stessi luoghi fisici con diversa predisposizione, vediamo luoghi diversi, tuttavia, in qualche modo il paesaggio memorizza un eco del nostro animo passato e talvolta ce lo rigetta addosso con inattesa violenza.
Quel che è veramente immaginario è invece il saltapicchio che sta sempre all'esterno del nostro finestrine e, ora lontano, ora vicino deve saltare, schivare e superare gli ostacoli del paesaggio.
PS: ma quali quattro mani; tu non ne hai punte. Non è che quel polipo di Malò...?! non va mica bene. Eh no!
é una cosa reciproca, il nostro stato d'animo è capace di modificare l'essenza di alcuni paesaggi, e un sole splendente può facilmente diventare malinconicamente luminoso..viceversa se dentro di noi siamo malinconici, un sole splendente può farci cambiare radicalmente stato d'animo...
A conti fatti direi che ciò che vediamo fuori dal finestrino è ciò che c'è dentro di noi, proprio perchè abbiamo la fortuna di poter guardare il mondo attraverso il filtro del nostro cuore......
In quel momento sono Reali come no. TI spiego. Siamo al cinema e sullo schermo viene proiettato una pellicola ma la nostra mente, causa pensieri, sia belli o brutti, vaga dà un' altra parte, ai nostri occhi ne viene proiettata un' altra causata dalla nostra mente. Esse si sovrappongono e molte scene le crea la nostra fantasia. Per dire la verità le vediamo tutte due,o tre ......... , ma nella nostra mente ne rimane una sola.
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