Vi fidate dei vostri colleghi di lavoro?



Answer:
Bella domanda.
Cosa dire, esiste un detto ormai risaputo che cita "fidarsi è bene e non fidarsi è meglio", sembra una classica banalità ma alla fine ti rendi conto che corrisponde a verità!
Io lavoro in ufficio e quindi penso di saperti dare una dritta per quanto richiedi, tutti fanno i classici carini davanti e si comportano come se te fossi quasi un amico da tanti anni, tieni presente che ho 25 anni e lavoro solo da 7 mentre sono circondato da persone sopra i 40 anni, queste persone ispirano molta fiducia e a primo impatto penseresti che ti possano aiutare in qualsiasi difficoltà.
Fatto sta che osservando la carineria di un mio collega verso un terzo, appena questa ultimo va in bagno, colui che faceva il carino si gira verso di me e dice "ma quello non capisce proprio nulla e gli hanno dato anche la promozione", non sò come descriverti come mi sono sentito io dentro a quelle parole che non erano rivolte a me ma a un mio collega ma mi hanno fatto star male come se fossi io il soggetto!
Da lì capisci bene che non ci si può fidare ciecamente dei colleghi, che davanti fanno i carini e dietro sparlano gratuitamente su di te e sono invidiosi per un premio ricevuto consapevoli che è comunque meritato.
Con questo non voglio dire che siamo tutti uguali ma semplicemente che bisogna avere un occhio di riguardo per chi ti sta intorno e chi si mostra troppo gentile con gli altri.
Ciao e grazie
Cla
Assolutamente no!
Si,siamo tutti amici!°
Siamo una squadra..uno per tutti e tutti per uno...o quasi!!!
Di un paio sì, di tutti gli altri assolutamente no. Ci sono alcuni che pur di screditarti agli occhi degli altri, venderebbero la loro madre! Per una parte mi fanno pena, perché evidentemente non hanno altri interessi nella loro vita e sicuramente vivono peggio di come vorrebbero far vivere me.
No. Io ne ho solo una con la quale mi trovo molto bene...ma è la prima che alla prima occasione tira l'acqua al suo mulino e getta fango su di me...quando si parla di ferei, di come gestire un lavoro....io la lascio fare perchè per fortuna sono lì da più tempo e i miei titolari mi conoscono bene, ma non le ocnfido mai certi pensieri sui titolari e cose simili....
Ma manco per sogno, sono delle vipere...fanno la spia al capo...
No...no...e poi no!!!!Esperienza ventennale..........mai dire o raccontare ad un collega quante volte fai pipì............................. fa per dire.I colleghi, ricordati, ti parlano ,ti raccontano,fanno vedere che si confidano solo perchè vogliono farti parlare e sapere!!!!! Specie se c'è poi di mezzo qualche promozione in vista o stai in una posizione strategica. Diciamo comunque che non sono tutti così ma in ufficio o in un'altra parte il collega va preso con le pinzette ed è lontanissimo ......ma veramente lontassimo da quello che noi potremmo definire uno pseudo amico.Okkio!!!!!!!
come dire se bisogna fidarsi di gente che vuole 'arrivare'.

io assolutamente no!!!!!

per 'arrivare' sono disposti a tutto e ad usare ogni mezzo!!!

saluti
Non mi fido mai di nessuno....almeno non completamente.
IO NON MI FIDO DI NESSUNO
L'amicizia é la più alta forma di cameratismo che possa unire due o più persone ( la migliore condizione é di due amici o amiche) ma ahimè, purtroppo , essa é soggetta a delle norme morali ben precise.

Non, l'Amicizia non può sussistere tra due colleghi di ufficio e specialmente quano sono nello stesso ufficio . Possono essere considerati colleghi, conoscenti ma sicuramente MAI degli amici.

Perché dico questo? Perché con l'andare del tempo sorgono altri tipi di interess che intaccheranno notevolmente quel sentimento .

Un esempio che mi fece aprire, tanti anni fa , gli occhi . Mi trovavo in uno Stato straniero e con altri colleghi eravamo l'espressione della professionlità italiana nella progetazione aerospaziale. Con altri colleghi si parlava , si rideva , si discuteva ma con uno in particolare , un'amicizia molto stretta di diversi anni ci legava maggiormente (o meglio credevo).
Un giorno il Direttore Generale di questa Società mi chiama e mi munica che avevano scoperto che , molti dei miei progetti (dei quali riconoscevano lo stile e le idee) la firma era stata cancellata dal mio "amico" sostituendola con la sua. Era alquanto imbarazzato e non sapeva cosa fare per denunciare questo stato di cose e mi chiedeva come si sarebbe dovuto comportare.

Imperturbabile , e senza battere ciglio , risposi che gli avevo dato il permesso e quindi non avrebbe dovuto fare niente.

Quando m incontrai con Lui , gli chiesi spiegazioni del suo atto e gli dissi che , essendo amico , gli avrei sicuramente permesso di firmare al mio posto.

La sua risposta fu laconica " Ho fatto questo perché in questo ufficio , tu sei il migliore ed io non avrei potuto fare mai carriera e quindi era stato costretto a questo sotterfugio. Per quanto riguarda l'amicizia , NON ESISTE TRA ELEMENTI CHE VIVONBO NELLO STESSO UFFICIO E CHE HANNO GLI STESSI OBIETTIVI . "
Gli feci capire che era pur sempre il mio amico ed allora lui rispose " Ripeto , non può sussistere l'amicizia in queste condizioni . IO , se mi si presenta l'occasione e te lo posso mettere a quel servizio , per la mia sopravvivenza , non esiterei a farlo"

Analizzai molto spesso quelle sue parole e studiai i comportamenti dei miei collaboratori in futuro dopo essere giunto ai massimi vertici; ebbene , quando dovevo proporre degli aumenti , e li proponevo , avevo sempre il mio daffare a far capire, a delle persone che erano amiche ,che uno valeva più dell'altro e gli mostravo l prove.
Ebbene , in quel momento ... l'amicizia terminava.

La morale ? L'amicizia esiste ed é la cosa migliore che una persona possa avere ma ... tra due persone che fanno differenti lavori e sopratutto , non sono nello stesso ufficio.

Non dimenticare che : la gelosia , l'invidia , l'ipocrisia , la diffidenza , ed altro si annideranno ovunque e se sei una persona socievole ed aperta , allora sei la più vulnerabile e potresti rimanere molto delusa .

Per Te devono essere, conoscenze, collaboratori , aicizia di scrivania ma poi ........ Occhio .... non ti aprire troppo : qualcuno o qualcuna potrebbe approfittarne.

E' la natura umana purtroppo e la lotta per la sopravvivenza é la legge che vige attualmente in questo mondo caotico del lavoro.

Immagina una cosa : Un Direttore chiama Te ed una tua Amica e dice : devo proporre UN SOLO AUMENTO E PASSAGGIO DI LIVELLO ! CHI DI VOI DUE ? IL BUDGET E' QUESTO CHE PERMETTE !CHI DI VOI SI TIRA INDIETRO E PERMETTE ALL'ALTRA DI PROGREDIRE?

A questo sono chiamato purtroppo a dcidere e credimi ...... sono sempre discussioni e litigi tra .... amici o amiche !

Auguri !
Mi sono fidata....mi sono pentita.....ed oggi, mio malgrado, con le stesse colleghe, conoscendole bene, mi guardo un pò più alle spalle.
In generale, se non ho un motivo preciso mi fido delle persone perché penso si perda di più diffidando (e quindi forse non dai la possibilità ad una persona di diventarti amica) che fidandosi (in fondo a tutto c'è rimedio).
non mi fido!!!!!
solo di pochi alcuni per rendersi belli di fronte al capo fanno di tutto ma non hanno capito una cosa fondamentale ........al nostro gran capo non gliene frega niente ...........che idioti (uno in particolare !)
finchè non mi dimostrano ch non devo....mi fido! spero di smagliarmi!!!!
io con loro sono sempre onesta e collaborativa non vedoperchè dovrebbero fare gli str.o.nzi!!!!

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