Come comportarsi con un bambino che odia le regole?

dicono che per far crescere bene un bambino le regole siano essenziali, ma io le odiavo, soffrivo se dovevo osservarne qualcuna, le percepivo come cattiveria nei miei confronti, non come attenzione... quindi adesso mi chiedo: come mi comporterò se avrò un figlio che ha le mie stesse inclinazioni, uno di quei bambini che pensano "se la mamma mi volesse bene mi lascerebbe fare tutto quello che voglio"? non sono necessariamente bambini difficili, può darsi che siano sensibili o invece che siano indipendenti e abbiano una personalità molto forte... in pochi pensano che i bambini hanno già la loro personalità!

Answer:
I bambini diventano difficili quando capiscono che le regole sono ostacoli per la loro libertà di azione, si può portarli a prendere le regole come un gioco e loro saranno felici di rispettarle.
È un bambino indisciplinato, difficile da sopportare: non segue le regole, non collabora, non si applica, protesta su tutto, non è in grado di dare un senso a ciò che vuole, ha la pretesa di volere tutto e subito, non tollera avere dei rifiuti, fa capricci per qualsiasi cosa. Questo carattere spesso deriva da un eccessivo permissivismo dei genitori, che proteggono molto il bambino, impedendogli di avere frustrazioni; in qualche occasione, quando i genitori lavorano entrambi, sono la tata o i nonni a provvedere a qualsiasi richiesta del bambino e a cedere a tutte le sue pretese, viziandolo.
tutti ibambini odiano le regole e anche io prima di averne sognavo figli che capissero da soli quello che era più giusto fare, ma credimi è impossibile così bisogna per forza guidarli a costo di essere a volte autoritari anche se poi mi piange il cuore...
Certo che i bambini hanno una loro personalità. Da quel che ho provato dal mio vecchio incarico, i bambini hanno bisogno di motivazioni ed esempio. Se ci si crede in una cosa loro lo percepiscono. Se la si vuol imporre o se la si vuol dare senza crederci allora tanto vale stare zitti. Loro hanno delle antenne particolari.
Poi c'è da credere in quello che si semina. A volte i frutti si raccolgono col tempo. Tu alla fine hai capito che le regole che ti avevano dato erano giuste, no?!
.......si.....e difficile fare il genitore ..oggi ,mio figlio era cosi senza regole e le ignorava completamente ,ma ...che le rispettava o no ero sempre ferma nella mia posizione : oggi ha 21 anni e mi da ragione per quello che ho fatto .... ti consiglio un libro ,un po difficile ma....visto che non hai ancora figli ti sarà di aiuto ,per me e stato decisivo......
"Non e colpa dei genitori "_ Judith Rich Harris
i bambini se lasciati naturalmente fanno quelllo ke vogliono ma se tu gliele trasmetti con dolcezza e calma e sei severea quando ci vuole senza esagerare nn avrà problemi
poi dipende dai caratteri
io ho 2 nipotine di mio fratello
una è una peste l'altra è molto + ubbidiente
eppure sono cresciute nello stesso ambiente
baci
La questione è più complessa di come la poni. Molto spesso i genitori non danno dei messaggi chiari, a volte danno delle regole altre volte no, e il bambino non accetta le regole perché non le capisce. Sono mamma, ma quello che ti dico mi è stato chiaro quando ho fatto la babysitter, e, non essendo coinvolta, ho visto l'atteggiamento contraddittorio di tanti genitori. Non dico di non essere stata anch'io contraddittoria, ma è difficile giudicare sé stessi. Ho capito, riflettendoci, che i bambini hanno bisogno di regole, e un bambino "ribelle" non è molto diverso da un bambino "adattato", solo è adattato in negativo. Le regole date e spiegate bene, con calma, affetto e tranquillità, sono necessarie, e rendono il bambino "naturale", cioè in grado, una volta autonomo, di decidere in modo sano per sé. Questo invece non accade nel bambino adattato e nel bambino ribelle. Vorrei che capissi, insomma, che anche un bambino ribelle è condizionato, anche se in negativo. Concludo dicendo che fare il genitore è il mestiere più difficile, il secondo mestiere più difficile è fare il figlio. Non è solo una frase fatta, è una realtà.
Secondo te ce ne sono a cui piacciono?
Per me ci sono e vanno date.
Tu hai esposto un tuo pensiero che emotivamente hai vissuto,ma non hai tenuto in considerazione il rovescio della medaglia:
persone divenute adulte hanno rimproverato ai genitori permissivi questo comportamento come mancanza di interesse nei loro confronti,io per prima.
Si può perdonare l'avere troppe "attenzioni" ma non l'indifferenza,perchè così è che viene percepita.
' ovvio che le regole "rompono",ed è una lotta ancora peggiore con i figli adolescenti,ma come genitore si ha l'obbligo di educare e insegnare ed è questo che rende l'essere madre e padre uno dei compiti più ingrati.
Poi c'è da considerare quali e se,sono le regole giuste,(e qui si sconfina nella maturità e nella saggezza dei singoli genitori),ma cosa più difficile come,per farle rispettare.
Dico sempre,quando mi arrabbio,che erano meglio 3 cani al posto di.
Non ti scoraggiare,su e per il futuro usa il buonsenso.
come lo eri anche te, anche io lo ero credimi!!
il miglior modo per farlo crescere bene è lasciarlo vivere e crescere in modo che si introietti lui stesso le regole!!
d'altrond eè quello che abbiamo fatto anche noi..
tranquilla e nn aver paura..ogni persona è diversa dagli altri!! non imporre modelli, ma capiscilo come persona unica e capirai ciò che è meglio per lui
Le regole non piacciono a nessuno, specialmente ai bambini. Sono però necessarie per il quieto vivere di tutti e soprattutto per EDUCARE. I bambini non hanno questo concetto, non sanno che i genitori pongono regole perché siano educati, cioè affrontino ogni situazione con controllo e gentilezza, e fermezza in futuro. Non sanno che dire "va ff a n..." è segno di maleducazione, che un domani se ne faranno un uso eccessivo, specialmente se bambine, potrebbero essere considerati cafoni e quindi presi in giro, non sanno che nel mondo nessuno ti da' quello che vuoi se frigni, come fanno alcuni bambini che sanno che i genitori sono fessi e basta che spalancano le fauci per gridare ed ottengono tutto, anche giocare con un prezioso Capodimonte non proprio adatto per essere sbattuto per terra. Le regole sono la disciplina, ovviamente da far rispettare con autorità senza però far mancare quella dose di dolcezza e comprensione che ci vuole, specialmente quando sono più grandi, adolescenti per esempio, dove prima di metterli in castigo è più opportuno non strillare ed inveire su di loro ma sedersi accanto a loro e chiedere perché si sono comportati in un certo modo, senza cacciare le solite frasi "abbiamo fatto tanti sacrifici per darti tutto", lui/lei risponderà (giustamente): "ma chi te l'ha chiesto?", inoltre ad un figlio non si rinfaccia nulla, specialmente le privazioni (che non è necessario che ci siano) che si fanno per lui. Le regole ci vogliono, l'anarchia non è mai stata cosa buona, lo scoprirai quando comincerà a distruggerti casa e vorresti essere stata più severa prima.
ti sbagli,sono propio le regole che forgiano un carattere e permettono loro di imparare anche dei principi morali sani e solidi un genitore deve imporre delle regole non pesanti,ovvio,senza esagerare,xkè si rischia di diventare opprimenti,e di punire cose tipo,se dici parolaccie una settimana senza videogiochi,altrimenti rischi di crescere figli:che comandano loro a te,maleducati con adulti,ed autorita che meritano rispetto tipo maestre,ed altro.....non credo che ti piacerebbe....la mia bimba ha 8 mesi,e credimi ho dovuto essere dura solo per una cosa,che la pappa non si sputa,rischiava di non mangiare piu nulla per il resto e un angelo
io penso che ogni genitore è a se e così i figli. le regole sono giuste ma è giusto trovare un modo per farle rispettare. a casa mia si usava molto dialogare, ci mettevamo a tavola e qualsiasi cosa ne parlavamo, i pro e i contro delle cose, questo però non significa che non abbia infranto anch'io qualche piccola regola di casa solo per il gusto di farlo.
io sono ankora piccola quindi forse ti risponderò con gli "occhi" di un'adolescente. X me x crescere bene tutti dovrebbero avere delle regole perchè nella vita sociale, a scuola, al lavoro, ovunque ci sono e dovrebbero essere rispettate. E chi non lo fa dovrebbe essere punito. Secondo me le regole sono molto importanti perchè abituano il bambino a ciò che poi dovrà fare in futuro (ripettare le regole). ....abituano il bambino che non sempre lui può ottenere tutto ciò che vuole, che anche se non vuole fare una cosa la deve fare. Da bambini non si capisce l'imporanza delle reagole ma poi chi da piccolo non è stato abituato a segure delle disposizione da grande si troverà male. ...guardiamoci in giro e chiediamoci quanti ragazzini sono viziati, perchè i genitori non hanno il coraggio di imporsi. ...poco tempo fa ho letto un articolo sul giornale che diceva che spesso i ragazzi adolescenti si impongono ai genitori, che i genitori hanno paura dei loro figli, del loro comportamento...so che questi sono casi estremi.....
come comportarsi?? ..imporgliele e fare in modo che i bambini le rispettino cercando di cedere ai loro (o meglio ai nostri) capripcci. X me tutti i bambini hanno una loro personalità solo che man mano che si cresce la si consolida e e diventa sempre più personalizzata e si manifesta sempre di più......
baci Giulia
non è divertente essere severi con i figli, ma necessario, come sono necessarie le regole per crescere una persona civile, altrimenti regnerebbe l'anarchia.
un bel ceffone!
è ovvio che un bambino ha la sua personalità alla fine è la propria personalità che si rafforza,cambia,matura.
però un bambino che "odia"le regole?!?!...
...evidentemente non è educato al meglio,viene lasciato fare quello che vuole...non penso sia una ALLERGIA alle regole...........................

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