Se non siete a casa quando in malattia, potete essere licenziati su due piedi?



Risposte:
ma che io sappia no. anche se con la nuova legge nemmeno il certificato del dottore ti da giustificazione valida ke nelle ore di controllo potevi essere là, xkè dicono devi stare a casa 4 ore in una giornata e ti prendi appuntamento dai dottori proprio in quelle ora là!!
si
spero proprio di si
no... la prima volta rischi lettere di ammonimento ufficiali dall'azienda.. puoi pararti il fondoschiena se devi mettere fuori il naso facendo un acquisto in farmacia, puoi dire che eri uscito a prendere un farmaco, però un conto è uscire 10 minuti, un conto è stare in giro tutto il giorno...
non credo che se UNA volta non sei a casa quando passa il controllo ci sia il licenziamento, di sicuro un'ammonizione e decurtazione del periodo d'assenza dallo stipendio; però dipende dai vari contratti di lavoro
no, solo su tre piedi
Per prima cosa dovresti eprimenti un po' meglio, comunque non è così: se il medico di controllo mandato espressamente dalla tua azienda in orari prestabiliti non ti trova a casa dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di tutti i giorni comprese le domeniche e le giornate festive infrasettimanali ti lascia un biglietto della sua visita, devi produrre immediatamente alla ASL di pertinenza un giustificato motivo della tua assenza.
comunque a questo link cisono tutte le informazioni

http://www.ittig.cnr.it/banchedatiguide/...

auguri
neanche un pò lascia perdere quelle che dicono di sì perchè non ne sanno niente.
cmq se sei in malattia esiste una forma di controllo che si chiama visita fiscale ovvero quella visita che vede se sei a casa e di solito si sa anche a che ora in genere viene fatta intorno metà pomeriggio per il resto puoi andare a psasso quanto vuoi.
in ogni caso per licenziare qualcuno ci vogliono delle motivazioni, ad esempio in fabbrica ci vogliono 3 lettere di ammonizione dell azienda con la terza se non sbaglio diventi un disoccupato ma sono cose molto rare almeno che tu non sia un cavolfiore...
cmq non preoccuparti in linea di massima è così e non dar retta a quelle prima di me che dicono sì!
ciao
No! ci fai solo una figuraccia!!!
Se l' IMPS ti manda il controllo medico e non sei in casa dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00 non vieni retribuito per i giorni di malattia che hai chiesto, ma non perdi il lavoro!!
Verrai chiamato dal tuo datore di lavoro al quale dovrai spiegare i motivi della tua assenza a casa, dovrai inoltre fornire una relazione scritta all'imps dove spiegherai la motivazione. C'è qualcuno che quando trova nella cassetta della posta il biglietto del medico che controlla fa una corsa al pronto soccorso inventandosi qualche sintomo, così non deve rinunciare alla paga di quei giorni... ma non dovrei dire queste cose!
Il medico fiscale viene a trovarti a casa in determinati orari della giornata, quindi sei un emerito c******e se non ti fai trovare a casa in quelle fasce orarie
dipende da cosa ha scritto il medico sul certificato e che malattia hai, in ogni caso potresti giustificare la tua uscita per una visita specialistica o per urgenti motivi di famiglia ma tutti da comprovare, come fattura del professionista o qualsiasi documentazione atta a provare i motivi di urgenza della tua uscita. E' a discrezione dell'azienda valuatre e prendere provvedimenti.
a qualcuno è capitato, e al capo non gliene poteva fregare di meno... tanto i soldi della malattia non te li da lui, te li da l'INPS e l'INPS se li riprende!
Assolutamente no!
La prima che il controllo ti trova fuori dal tuo domicilio ti decurtano 7 giorni dallo stipendio, naturalmente è sottinteso che non puoi giustificare l'assenza, altrimenti non facevi questa domanda, comunque in nessun caso sei licenziabile, a meno che non hai la broncopolmonite o uno stato febbrile dove si presume che devi stare a letto e con le dovute cure, e invece ti trovi davanti il tuo capo o qualcuno che gli riferisce che stai facendo, magari 4 salti in discoteca o a fare un lavoro, anche dopo l' orario di controllo sei nei guai!
Dipende da quello che è la malattia, un conto è farsi male ad un dito e questo di permette di uscire dopo le fasce orarie, un altro è avere la febbre, l' influenza, la bronchite, ecc.....in questo caso se esci o peggio stai giocando a calcetto e ti vede il capo ecc.....ripeto sei nei guai anche dopo la fascia oraria.
no, ti sospendono il pagamento della mutua
naaaaaaaaaaaaa ti trovi una simpatica letterina nella buca della posta che ti dice che il giorno tale devi andare a fare una visita di controllo dal medico tale. Tu ci vai, il tizio è scazzatissimo, ti chiede due cose, riempie unmodulo scrivendo per 15 minuti senza guardarti in faccia e poi ti da' un foglio da inviare all'ufficio della mutua.
A me è successo così ... rapido e indolore.
Se volete una risposta da un, ahimè, "medico fiscale" di professione, eccomi a disposizione.
Il licenziamento, che comunque decorre eventualmente solo dopo almeno 2 assenze ingiustificate, dipende dai contratti di lavoro. L'Inps provvede alla decurtazione dell'intera indennità di malattia fino a 10 giorni dopo la prima assenza e della metà per il restante periodo dopo la seconda assenza.In caso di infortunio una sentenza della Corte di Cassazione del 2002 prevede che il controllo possa essere richiesto dal datore di lavoro e che quindi il lavoratore debba rispettare le fasce orarie, anche se una recentissima sentenza "sembra" (non ho ancora ricevuto il dispositivo) ribaltare questa teoria.

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